It’s hard to tell why I still keep online this blog.
It’s part of my past and it has been part of my way to communicate.

I’m saying this just because I wasn’t around, and I did not post for a while …
… concentrating on myself and what I’m moving into.

But in this moment I feel … just so good, and bloggy … even if I’m crying.
And that’s it … I just want to share a tought about the best tv series ever,
that I just finished to see. Six Feet Under.

That tv series -that a really close person of mine passed me over-
was a really good outlet for me in this period of my life.

Not that I grieved recently (yes, I have to admit I did but that’s not the point),
it’s more something about expressing myself and putting out what I feel.

To grieve.
Another concept I’m getting used to.

Like elan, another word I love.
To grieve for me means also just to put out things, in a deeply perceptual way.

There are dozens of concepts inside Six Feet Under,
and I didn’t wrote them all.
And I’ll not, because it’s worth to be watched,
and being in contact with death is indeed a good way to live better.

So I’ll not quote the trivial “carpe diem” stuff, but just this:

I’m just saying you only get one life.
There’s no God, no rules, no judgments
Except for those you accept
or create for yourself.
And once it’s over, it’s over.
Dreamless sleep forever and ever.
So why not be happy while you’re here ?

You can’t take a picture of this. It’s already gone.

Nirvana – All Apologies

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What else should I be
All apologies
What else should I say
Everyone is gay
What else could I write
I don’t have the right
What else should I be
All apologies

In the sun
In the sun I feel as one
In the sun
In the sun
I’m married
buried

I wish I was like you
Easily amused
Find my nest of salt
Everything is my fault
I’ll take all the blame
Aqua seafoam shame
Sunburn with freezerburn
Choking on the ashes of her enemy

In the sun
In the sun I feel as one
In the sun
In the sun
I’m married
buried

All in all is all we are (x14)

I problemi lasciano un segno nello spazio,
nel tempo,
e dentro di noi.

Tutti abbiamo le nostre ferite,
ce le portiamo dentro tutta la vita,
ed alcune volte finiscono anche con l’ucciderci.

Tiziano Ferro – Scivoli di Nuovo

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Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l’intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c’è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po’.
Che chiudo un po’.
Che chiudi…

blog_ivo

Senza motivi, mi ritrovo sulla comoda poltrona di un teatro a guardare nel vuoto.
Piccionaia, terzo piano.
E’ pomeriggio ma è buio, al teatro Verdi di Padova.
Nell’aria sento a malapena il canto smorzato di un soprano che prova la sua parte, due piani più in giù.
Ma nelle orecchie ho Philip Glass, GlassWorks. E chiudendo gli occhi li vedo ancora danzare, volare. E’ uno spettacolo magnifico ma i miei occhi sono stanchi, sono stanco di congelarlo nelle mie foto, di perdere il mio tempo a fare ciò che agli altri non interessa.
Ed intanto passano i minuti, The Hours, e mi domando cosa ci faccio qui a guardare nel vuoto di un teatro buio, da solo.

Me lo domando nello stesso modo in cui alla fine di una relazione ci si domanda perchè si è investito così tanto tempo in una persona sbagliata.

Un teatro, pensavo… spento e senza spettatori è come la pagina di un libro ancora da scrivere, o come un bambino che dorme senza sapere che sta crescendo.
Ma è anche alienante -un teatro spento senza spettatori-
Ed è anche molto triste e solitario, come mi sento in questo momento.

E così … mi sento come questo teatro, lo abbraccio, allungo le gambe, e mi addormento dolcemente. Mi sporgo e guardo di sotto, sognando di volare giù.
Dà le vertigini guardare un teatro vuoto spento e senza spettatori, dalla piccionaia.
Quanto vorrei poter volare giù, e sentirmi per un attimo …

Ismael Ivo dice che non bisogna avere paura.
Trust, dice. Trust and deliver.

Trust yourself to the maximum, do not have fear. Dont have pre-concepts, judging yourself while dancing. It’s yourself in the end, live, be yourself.
Trust, and deliver.

E mi domando se non valga lo stesso in tutte le cose, e – se vale – mi domando se valga anche per me.

Poi mi faccio coraggio, e torno dentro.

Lo vedo sudato in un angolo, a creare, con la sua energia di sempre, quella di un ragazzino.
Mi ipnotizza e mi affascina.
Non ho più nemmeno la forza di fotografarlo, per un pò sto a guardare godendomi lo spettacolo.
E ripenso alle sue parole, e mi domando perchè sono qui.

Ormai il vaso di Pandora delle mie emozioni è aperto, e mentre ci penso non riesco a trattenere le lacrime…
… mentre lo vedo danzare, le copro con la mia macchina fotografica, anche se è spenta, faccio finta di usarla per catturare emozioni; anziché nascondere le mie.

Cosa vi spinge a fare tutto questo? E perchè sono qui?
Cosa mi spinge a tornare ogni anno?
Vi odio tutti, vi amo e vi odio.

Karl mi chiede se sto bene.
Sono solo stanco, gli rispondo. Ho dormito poco.

Non ho dormito per niente.

Gli anni passano, e quando re incontro vecchie conoscenze come è successo ieri con lui mi domando come sarebbe stato se avessi mollato tutto, cercando di seguirli e diventare uno di loro.
Rinunciare a tutto per inseguire un sogno.

Ma quella vita è un pò come la fotografia, bisogna esserci sempre.
Lì,
in quel posto
ed in quel momento.
E poi non saprei da che parte del palcoscenico stare.

Ed è questo forse che mi fa più male.
Quella sottile linea che c’è tra godersi un bel momento, come sto facendo ora, e la necessità di mettere un filtro davanti a sé.
Un oggetto nero, molto costoso e pesante, inanimato, necessario a documentarlo -quel momento-.
Io la accarezzo e lei obbedisce.
Scatta per me, congela attimi sempre differenti. Non cen’è uno uguale.
Ma non interessano a nessuno, o per lo meno nessuno ne capisce l’importanza.
Le scelgo, le pulisco, le coloro. Deliver.
E poi qualcuno ringrazia, qualcuno no.
E tutto finisce. Come il fragore degli applausi alla fine di un bello spettacolo.

Se applaudire consumasse le mani le mie foto avrebbero un valore.

Mimì Sarà cantata da Mia Martini

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Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti,
e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti,
che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so.
Sarà che un giorno si presenta l’inverno e ti piega i ginocchi,
e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi,
e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca.

Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte,
e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte,
che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più.
Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte,

dentro la mia collezione di amori con le gambe corte,
ed ognuno c’ha un numero e sopra ognuno una croce,

ma va bene lo stesso, va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c’è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest’acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va
, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove va.
Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.

Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare,
sarà che sopra al tuo cuore c’è scritto “Vietato passare”,
il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto,
personale al completo, e va bene così.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.

Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri,
c’è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia
e che guardano giù.
Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri,
per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà.
Come passa quest’acqua di fiume che sembra che è ferma,
ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia,
chissà dove và

Un film magnifico che consiglio a tutti, specialmente a coloro che mi sono lasciato alle spalle.
PoetiDallInferno_019

Poeti dall’Inferno.
La storia di Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, poeta maledetto per eccellenza.


[...]

A volte parlava in una specie di tenero dialetto.
PoetiDallInferno_001 Della morte, che porta al pentimento. PoetiDallInferno_002
Degli infelici, che certamente esistono.
Di dolorosi doveri e di strazianti distacchi.
Nelle bettole dove ci ubriacavamo,
egli piangeva la vista di coloro che ci attorniavano.
Il bestiame della povertà
egli sollevava ubriachi, nei vicoli oscuri
aveva la compassione che una cattiva madre ha per i suoi piccini
si muoveva con la grazia di una ragazza al catechismo
pretendeva di intendersi di tutto, affari, arte, medicina.
Ed io lo seguivo.
Dovevo seguirlo.
PoetiDallInferno_003

[...]

Lui è la voce del futuro che avanza.
PoetiDallInferno_004

[...]

L’amore non esiste.
L’avidità esiste, il compromesso esiste. Ma non l’amore.
L’amore deve essere reinventato.

A volte ho visto
ciò che la gente crede di aver visto.
Ho pianto fin troppe lacrime
ho visto albe strazianti.

[...]

Non avevo mai visto un uomo del genere. Conosceva forse segreti che cambiano la vita?

[...]

PoetiDallInferno_005

(la visione della morte)

Quel fatto fu un evento dominante per me.
Capii che ciò che mi serviva per divenire il maggior poeta di questo secolo era di sperimentare ogni cosa sul mio corpo.
Per me non era più sufficiente essere una persona.
Decisi di essere tutti.
Decisi di divenire un genio,
di determinare il futuro.

PoetiDallInferno_070

[...]

PoetiDallInferno_027

Adesso a te, lurido capricciatore di inchiostro,
fatti sotto!

PoetiDallInferno_029

Ai tempi di Francesco I
saggi benevoli giganti correvano le campagne
e la loro principale missione
era di liberare il mondo PoetiDallInferno_028
dai pedanti
dagli sciocchi
e dagli scrittori senza talento
pisciando loro addosso da grandi altezze!

PoetiDallInferno_030

[...]

PoetiDallInferno_007
Sei patetico. I tuoi atti di violenza sono sempre curiosamente disgustosi.
Come sarebbe a dire?
Non sono coscienti. Tu vivi sempre in una specie di stupore alcolico, dopodichè cominci a scusarti e strisciare come un verme.
Non mi piace far soffrire le persone.
Allora non farlo, ma se lo fai fallo freddamente. Non insultare le vittime dei tuoi atti con i tuoi pentimenti postumi.
Io l’amo, capisci?
E’ impossibile scus…
Io amo il suo corpo.
… ci sono altri corpi … PoetiDallInferno_006 PoetiDallInferno_008
No, no. Io amo il corpo di Matilde.
Ma non la sua anima …
Credo sia meno importante amare l’anima che non amare il corpo, dopotutto l’anima potrebbe essere immortale -c’è tempo per l’anima- ma il corpo si corrompe. E’ il mio amore carnale che mi mantiene fedele.
… fedele … Come sarebbe?
Io sono fedele a tutti i miei amanti, perchè una volta che li ho amati li amerò per l’eternità. E quando sono solo la sera o sul fare dell’alba allora chiudo gli occhi e di ognuno di essi celebro i fasti.
Questa non è fedeltà, è nostalgia. Se non vuoi lasciare Matilda non è perchè sei fedele, è perchè sei debole.
No, se essere forti significa essere brutali preferisco la debolezza.
E in te la debolezza implica anche la brutalità. Comunque non ti aspettare che io sia fedele a te.
Ma tu perchè sei così duro con me?
Perchè ne hai bisogno.
Non ti basta sapere che io ti amo più di quanto abbia amato chiunque altro al mondo, e che io ti amerò per sempre?
Stai zitto, ubriacone noioso.
Dimmi che anche tu mi ami. Ti prego. Ti prego è così importante per me, mi basta che tu lo dica.
Io ti sono molto affezionato. Ma tu mi ami? mi ami davvero?
Si.
Allora appoggia la mano sul tavolo.
Cosa?
Allora appoggia la mano sul tavolo. Palmo rivolto in sù.
PoetiDallInferno_009
L’unica cosa insoportabile, è che niente è insopportabile.

[...]

La tua paura maggiore?
A me dispiacerebbe perdere le palle.
E la tua paura maggiore?
Che la gente veda me come io vedo la gente.

[...]

PoetiDallInferno_021
Tu penserai che io sia rimasto qua sdraiato tutte queste settimane in uno stato di inerzia paralizzante.
Non necessariamente.
Invece è così.
Ma ribollendo sotto la superficie e venendo su attraverso gli strati dell’indifferenza è emerso un nuovo sistema:
indurisciti, rigetta il romanticismo, abbandona la retorica. Dillo chiaro.
Sì ora ho visto dove mi ha portato il tentativo di sconfiggere il mondo.
Dove ti ha portato?
PoetiDallInferno_022
Qui. La ricerca dell’esperienza universale mi ha portato in questo posto. A vivere una vita inutile oziosa e miserabile come amante di un brutto, calvo, quasi vecchio ed alcolizzato poeta lirico, che si aggrappa a me perchè sua moglie non se lo vuole riprendere.
Come puoi abbassarti a dire queste infamie. PoetiDallInferno_023
E’ facile, è la pura verità. Tu vivi qui perchè ti è concesso.
Alcool, sesso ed una certa malinconia, e denaro sufficiente per annegare ogni sera nell’oblio alcolico.
Ma io no… io sono qui per libera scelta.
Ah si?
Si.
[...]
E perchè mi hai seguito a Londra? [...] hai dei motivi poco nobili per sopportarmi.
E cioè?
Il fatto che ti mantengo.
La tua mente è quasi più sconcia del tuo corpo.

[...]

Dove vai?

[...]

Paul non te ne andare, non mi lasciare.
Scusami.
Perdonami.
Come faccio adesso a vivere?
Torna da me,
Ti prego ritorna.
Tu sei il mio unico amico.

PoetiDallInferno_046

[...]

PoetiDallInferno_010
No.

Perchè?
Lo sai che se mi lasci mi uccidi,
io non posso, io non sopporto di essere solo.
Io non esisto senza qualcuno accanto. PoetiDallInferno_020
Non mi importa se resti per pietà, basta che resti.

Non posso. PoetiDallInferno_011

Perchè? So bene che non ti importa ma non capisci quello che …
PER L’AMOR DI DIO NON PIAGNUCOLARE PoetiDallInferno_012
Fa caldo.
Togliti la giacca.
Ho fatto acquisti stamattina. Ho comprato una pistola.
Perchè? PoetiDallInferno_013
Per te, per me, per tutti.
Hai comprato un bel pò di munizioni. PoetiDallInferno_014
Io non ti lascerò mai andare, lo sai?
Questo è un numero molto divertente, non si era mai visto prima.
IO TI UCCIDO! PoetiDallInferno_015
Per l’amor di dio pensa a quello che fai. PoetiDallInferno_016
Ho visto la tua lettera, mi supplicavi di tornare. Ho visto le tue lacrime sulla carta.
E’ stato prima che mi venisse in mente di impegnare i tuoi vestiti.
[bang bang]
Non volevo! Non volevo mi dispiace!
… guarda …
Uccidimi, sparami! SPARAMI! PoetiDallInferno_017
Come faccio brutto stupido mi hai fatto un buco in una mano!
Mio dio cosa ho fatto!
Perchè l’hai fatto?
[aprite questa porta, voi la' dentro]
PoetiDallInferno_018

[...]

Spero non avrai pensato per tutto questo tempo che io potessi essere arrabbiato con te, so che non immaginavi che potessi essere rimasto dentro per cosi’ tanto tempo.
Io non ho perdonato te.
E di che cosa?
Di avermi mancato.
Perchè sei venuto qui?
Beh voglio che tu riesca a trovare uno scopo nella vita, e voglio che dio ti aiuti a raggiungere questo scopo.
Scopo? io non ho scopi.
Beh, parlavo dello scrivere.
Io ho smesso di scrivere. PoetiDallInferno_024
Non capisco …
Te lo dico piu’ chiaro: io non scrivo più.
E perchè?
Perchè non ho piu’ niente da dire, e forse non ho mai avuto niente da dire in realtà. Credevo che quello che facevo servisse a qualcosa, a cambiare il mondo. Che niente sarebbe piu’ stato lo stesso. Ma e’ inutile, il mondo e’ troppo vecchio e non c’è niente di nuovo, è stato già detto tutto.
Ma non come lo sai dire tu, tu hai un dono, e sarebbe un crimine gettarlo via solo perche’ le tue aspettative non sono raggiunte, sono le aspettative che devi cambiare.
E’ un mio dono, e posso farne cio’ che voglio. PoetiDallInferno_025
Ma non puoi smettere, hai appena cominciato …
Stai tranquillo che so tacere bene, nessuno riuscirà a smuovermi, sarò il maestro del silenzio.
Ma se non la diciamo noi, chi altri la potrà mai dire la verità?
Una volta dicevi che la verità era questa e la verità era quella, poi viene giù l’angelo del signore e la verità diviene qualcosa di completamente diverso.
Ma io sono cambiato, io credevo che tu desiderassi questo.
Ah sei cambiato?
Allora qui, in mezzo al nulla, ti offro una scelta, la scelta fondamentale, tra il mio corpo e la mia anima. Scegli. Scegli.
Il corpo.
Che le 98 ferite di nostro signore si riaprano e stillino sangue. PoetiDallInferno_026
No.
Ascolta, in carcere pensavo a quanto potremmo essere felici. Dovrebbe essere facile, dovrebbe essere la cosa piu’ facile del mondo per noi due.
Non lo è mai stato per noi, non lo sarà mai per nessuno di noi due.

[...]

PoetiDallInferno_059

Io tornerò con membra d’acciaio PoetiDallInferno_060
pelle scura
occhio rabbioso
avrò molto denaro
sarò crudele ed ozioso
e sarò salvo.

PoetiDallInferno_061
PoetiDallInferno_062

PoetiDallInferno_063

[...]

PoetiDallInferno_064 PoetiDallInferno_065
Dal giorno della sua morte, mi appare tutte le notti.
Il mio radioso peccato.
Siamo satti sempre felici, sempre.
Ricordo.

L’ho trovata.

Cosa? PoetiDallInferno_066

L’eternità.

E’ il sole,
in comunione
con il mare.


Questa storia è troppo importante perchè possa rovinarla traendone delle conclusioni.

Il film ha una fotografia magnifica, lo comprerò in dvd per una visione di qualità.
Splendida anche l’interpretazione di Di Caprio. Non mel’aspettavo.

PoetiDallInferno_067 PoetiDallInferno_068

L’unica cosa che posso dire dopo aver visto questo film è che camminare in cerchio con degli zoccoli di legno, e prenderlo nel culo, fa diventare Cattolici.

PoetiDallInferno_069

Un buon avvertimento.

Altre snapshot non usate qui sopra:
PoetiDallInferno_031 PoetiDallInferno_032 PoetiDallInferno_033 PoetiDallInferno_034 PoetiDallInferno_035 PoetiDallInferno_036 PoetiDallInferno_037 PoetiDallInferno_038 PoetiDallInferno_039 PoetiDallInferno_040 PoetiDallInferno_041 PoetiDallInferno_042 PoetiDallInferno_043 PoetiDallInferno_044 PoetiDallInferno_045 PoetiDallInferno_047 PoetiDallInferno_048 PoetiDallInferno_049 PoetiDallInferno_050 PoetiDallInferno_051 PoetiDallInferno_052 PoetiDallInferno_053 PoetiDallInferno_054 PoetiDallInferno_055 PoetiDallInferno_056 PoetiDallInferno_057 PoetiDallInferno_058
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Madonna – Drowned World / Substitute For Love

(You see)

I traded fame for love
Without a second thought
It all became a silly a game
Somethings cannot be bought

I got exactly what I asked for
Wanted it so badly

Running, rushing back for more
I suffered fools so gladly

And now I find
I’ve changed my mind

(You see)

The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love

I travelled round the world
Looking for a home
I found myself in crowded rooms
Feeling so alone

I had so many lovers
Who settled for the thrill
Of basking in my spotlight
I never felt so happy

The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love

Mmmmm, ooohhh, mmmmm
Famous faces, far off places
Trinkets I can buy
No handsome stranger, heady danger
Drug that I can try
No ferris wheel, no heart to steal
No laughter in the dark
No one-night stand, no far-off land
No fire that I can spark
Mmmmm, mmmmm

The face of you
My substitute for love
My substitute for love
Mmmmm, mmmmm
Should I wait for you
My substitute for love
My substitute for love

(You see)

Now I find I’ve changed my mind
This is my religion

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Velvet goldmine – Baby’s on Fire

Baby’s on fire
Better throw her in the water
Look at her laughing
Like a heifer to the slaughter

Baby’s on fire
And all the laughing boys are bitching
Waiting for photos
Oh the plot is so bewitching

Rescuers row row
Do your best to change the subject
Blow the wind blow blow
Lend some assistance to the object

Photographers snip snap
Take your time she’s only burning
This kind of experience
Is necessary for her learning

If you’ll be my flotsam
I could be half the man I used to
They said you were hot stuff
And that’s what baby’s been reduced to

Juanita and Juan
Very clever with maracas
Making their fortunes
Selling secondhand tobaccoes

Juan dances at Chico’s
And when the clients are evicted
He empties the ashtrays
And pockets all that he’s collected

But baby’s on fire
And all the instruments agree that
Her temperature’s rising
But any idiot would know that

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English

You could be my unintended
Choice to live my life extended
You could be the one I’ll always love
You could be the one who listens to my deepest inquisitions
You could be the one I’ll always love

I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before

First there was the one who challenged
All my dreams and all my balance
She could never be as good as you

You could be my unintended
Choice to live my life extended
You should be the one I’ll always love

I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before

I’ll be there as soon as I can
But I’m busy mending broken pieces of the life I had before

Before you

Italiano

Potresti essere la mia scelta
Involontaria di vivere la mia vita offerta
Potresti essere colei che amerò sempre
Potresti essere colei che ascolta
Le mie inquisizioni più profonde
Potresti essere colei che amerò sempre

Ci sarò il più presto possibile
Ma sono occupato a riaggiustare i pezzi
I pezzi della vita che avevo prima

Primo c’era quella che sfidò
Tutti i miei sogni e il mio intero equilibrio
Non ha mai potuto essere buona come te

Potresti essere la mia scelta
Involontaria di vivere la mia vita offerta
Devi essere colei che amerò sempre

Ci sarò appena potrò
Ma sono occupato a risistemare
I pezzi della vita che avevo prima
Ci sarò appena potrò
Ma sono occupato a riaggiustare
I pezzi della vita che avevo prima
Prima di te

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